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Partially inspired by the diary of my firts two years in USA, a play. The diary was written, collected and loved by Irene, who helped me
in keeping it, editing it and writing it. We submitted it to the Italian National Diary Archive (yes, there is such a thing) in 2004. Few years later the screenwriter Flora Farina discovered it and asked the rights to use it for a new play. Well ... enjoy!!!
"Una linea bianca e continua come quella che divide le carreggiate elle strade asfaltate corre dal fondo della sala fino a salire sul palcoscenico. Il palco, nudo, e' un luogo simbolico, di passaggio e di riposo, dove le storie riprendono fiato e la memoria si coagula. Gli attori entrano in scena e sostano dopo il loro lungo cammino. Sono emigranti, italiani e stranieri. Fuori dal loro paese, dalla loro famiglia, sono partiti per cercare lavoro. E durante il riposo, raccontano le loro storie. Voci diverse per approfondire il tema delle migrazioni vecchie e nuove, cercando di dare un senso all'oggi attraverso le esperienze e la memoria."
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